NOA in "Letters to Bach"


DOMENICA 23 FEBBRAIO ore 19 Palacultura Antonello 

NOA  in

"Letters To Bach"

NOA voce e percussioni

GIL DOR  chitarra

OR LUBIANIKER  basso

Concerto Fuori Abbonamento 

Programma

A. NINI (NOA) - Shalom

A. NINI (NOA) - Ilanot

A. NINI (NOA) - Mishaela

A. NINI (NOA) - Eye opener

A. NINI (NOA) - I don't know

A. NINI (NOA) - Uri

J.S. BACH - The race

J.S. BACH - Little Loving

J.S. BACH - Look at me

J.S. BACH - All of the Angels

J.S. BACH - Vertigo

J.S. BACH - oh mama dear

J.S. BACH - No, baby

A. NINI (NOA) - Child of man

A. NINI (NOA) - Keren Or

E.A. MARIO - Santa Lucia Luntana

M. P. COSTA - Era di Maggio

G.E. CALÌ - E vui durmiti ancora

N. PIOVANI - Beautiful that way

J.S. BACH/C. GOUNOD - Ave Maria

Noa, una delle voci internazionali più emozionanti, un’artista unica capace di cambiare ed evolversi in ogni progetto, mantenendo sempre il suo tratto distintivo elegante e raffinato presenta il suo ultimo lavoro discografico intitolato Letters to Bach, prodotto da Quincy Jones. Si tratta di 12 brani musicali di Johann Sebastian Bach per i quali Noa ha scritto i testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi diversi, dalla tecnologia alla religione, dal riscaldamento globale al femminismo, fino all’eutanasia, al conflitto israelo-palestinese e alle relazioni nell’era dei social media. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor, collaboratore musicale di lunga data, chitarrista, compositore e arrangiatore.  Una musica che va oltre i confini di genere musicale e della lingua, una musica capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio al compositore tedesco unita alla capacità di sperimentare di un’artista che in 28 anni di attività ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro.

Nata in Israele e residente a New York, Noa è da sempre paladina della pace tra israeliani e palestinesi. Ha portato il suo messaggio di pace nei palcoscenici più prestigiosi del mondo (dal Carnegie Hall al Lincoln Center fino alla Casa Bianca e in Vaticano), collaborando con artisti del calibro di Stevie Wonder, Sting, Andrea Bocelli e molti altri, oltre che con Pat Metheny e Quincy Jones.